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“La Germania sì che ha fatto i conti col nazismo”

Presentazione del libro di Tommaso Speccher, conversazione con
Hans-Christian Jasch
Giovedí 29 settembre 2022, alle ore 19:30 in diretta online dalla Libreria “Mondolibro”, Torstraße 159 10115 Berlino

L’Italia ha un problema aperto con la propria storia, dal fascismo agli anni
ʼ70. La Germania ci appare diversa, capace di affrontare l’orrore del proprio
passato nazista. Ma è davvero così?
Oppure anche per i tedeschi la battaglia per la memoria è una battaglia, di giustizia
e civiltà, per nulla scontata e sempre sotto attacco?

Nel discorso pubblico italiano e internazionale c’è una formula che ritorna costantemente: «la Germania ha saputo fare i conti con il nazismo». Se però andiamo a verificare quanto c’è di vero in questa frase, ci accorgiamo quanto il passato nazista abbia condizionato il lungo dopoguerra tedesco, generando una tacita e continua tensione, ma producendo solo occasionalmente effettive prese di responsabilità. In questo libro scopriremo come, dopo decenni di oblio e di silenzio interessato, si è cominciato ad affrontare questo tema. Soprattutto dopo la riunificazione del 1990, quando la rielaborazione dei crimini nazisti si fa strumento di unità politica e collettiva. Il periodo della Guerra fredda, invece, si distingue per la mancata riflessione sul passato; un passato sospeso, spesso rinnegato. Partendo dalle rovine della Germania post-bellica, passando per i movimenti studenteschi del ʼ68 e arrivando ai memoriali odierni, queste pagine raccontano biografie chiave, vicende emblematiche e dibattiti esemplari. E mostrano che “i conti” sono stati fatti, sì, ma solo in parte e, forse, troppo tardi.

L’evento potrà essere seguito in presenza con prenotazione obbligatoria su: info@mondolibro.de ;
inoltre potrà essere seguito anche online via zoom:

https://us02web.zoom.us/j/87337242793?pwd=ZEcxQ2dxVG55bHZFWnJVKzg4QUdWU-T09

Meeting-ID: 873 3724 2793
Password: 054460


Tommaso Speccher, dopo il dottorato in Filosofia alla Freie Universität di Berlino, ha insegnato in qualità di libero docente presso le università di Verona, Berlino e Friburgo. Attualmente lavora come divulgatore, traduttore e ricercatore presso alcune istituzioni museali berlinesi tra cui il Museo ebraico, la Topografia del terrore e La Casa della conferenza di Wannsee. Tra le sue pubblicazioni, Täter und Opfer. Verbrechen und Stigma im europäisch-jüdischen Kontext (a cura di con C.S. Dorchain, Königshausen und Neumann 2014) e Die Darstellung des Holocausts in Italien und Deutschland. Erinnerungsarchitektur, Politischer Diskurs und Ethik (Transcript 2016).

Hans-Christian Jasch, classe 1973, è un avvocato e storico del diritto. Dopo una carriera professionale presso il Ministero Federale dell’Interno e la Commissione Europea, è diventato Direttore del Wannsee Conference Memorial and Educational Site nel maggio 2014. È autore di numerose pubblicazioni sulla storia dell’amministrazione nel “Terzo Reich” e ha scritto uno studio biografico sul Segretario di Stato presso il Ministero dell’Interno del Reich, Wilhelm Stuc-
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